Area Società, Cultura e Ambiente
Fra le priorità della nostra Comunità Montana quella di privilegiare e valorizzare le risorse interne locali quali l’ambiente e le risorse storico culturali, le tradizioni, la creatività e le competenze dei suoi abitanti per perseguire uno sviluppo sostenibile e di qualità basato su un serio e sano equilibrio fra ambiente, economia ed infrastrutture; ma anche quella di promuovere la gestione associata di più funzioni e servizi comunali per conseguire l’obiettivo del vantaggio economico e sociale e del costante miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
La Comunità montana vuole essere attore primario nel determinare le scelte di politica culturale della Valle e lo fa continuando a sostenere il sistema bibliotecario e quello archivistico nonchè l’aggregazione museale favorendone la gestione unitaria attraverso il sistema museale di Valle, scelta vincente per la promozione del patrimonio naturalistico, storico e culturale.
Particolarmente ricco è il patrimonio ambientale che si colloca nell’intera Valle e si compone di risorse diversamente e variamente distribuite sul territorio: dall’oasi del Pian di Spagna, al Lago di Mezzola, dalla piana di Samolaco, alle valli laterali (Codera, Ratti,Bodengo), dalla Bregaglia italiana, all’intera Val San Giacomo. Questo patrimonio ha tutti i requisiti per costituire e rappresentare la risorsa prima del proprio sviluppo. Le scelte che si opereranno staranno nel quadro di uno sviluppo compatibile, peraltro definito anche da normative europee, con interventi che non pregiudichino le risorse stesse, ma le difendano e valorizzino per permettere alla gente di Valchiavenna di viverci meglio e contemporaneamente rendano la nostra Valle ospitale, attrattiva e competitiva con l’esterno.
Le finalità generali delle funzioni della Comunità montana, per quanto riguarda il settore sociale, sono soprattutto determinate dal Piano Socio-Economico- Progetto 5 "Vivere in Valchiavenna con servizi di qualità" , dalla Legge nazionale 328/2000 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali" e dal Piano di Zona 2006-2008 relativo al Distretto di Chiavenna. Il PdZ è lo strumento di programmazione della politica socio-assistenziale la cui titolarità è dei Comuni; è stato elaborato, a partire dal giugno 2005, anche con il proficuo contributo dei cinque tavoli di Settore permanenti, rappresentati dal terzo settore (Associazioni e Cooperative), dalle Scuole, dalle Parrocchie, dall’ ASL, dalle Fondazioni, ecc., e coordinati dall’Ufficio di Piano con il supporto della C.M. per essere definitivamente approvato dall’Assemblea dei tredici Sindaci del Mandamento nel dicembre 2005.
La Stessa Assemblea, d’Intesa con l’ASL, ha sottoscritto l’Accordo di programma con la Comunità Montana per riconoscerle il ruolo di Ente Gestore dell’Ufficio di Piano e dei Servizi sociali di base secondo le direttive del Piano di Zona. L’Accordo ha la durata di un triennio, pari alla validità del PdZ ossia 2006-2008.